percy

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martedì, 18 agosto 2009

Grazie a Fernanda Pivano R.I.P

Grazie per avermi
fatto conoscere la beat generation.
 

postato da: percynhax alle ore 21:51 | link | commenti (2)
categorie: donne, dediche, addio, morte, libros, crecer, amoriiiiiiiiiii
venerdì, 29 maggio 2009

ogni

libro

ha un ricordo...
Letto qui
o Là...
Mare...sdraiata, piangente, in treno
in vacanza...su uno scoglio
sospirando...
Ne accarezzo le copertine
povere o ricche
pagine gialle...
quella macchia
di un tè....
mi ritorna pure in mente quando e come...
Quante cose...che accumuliamo!

Sto sbrogliando
questa matassa.
Malinconica, appena...
Tenerezza

...un passato
buono
e
particolare
.
ogni tanto ne inquino il ricordo
coi disagi del presente.

Ma ho una barra ferma sui buoni sentimenti
che
albergano dentro di me.
Sono impastata con tanto bene, anche.
Le mie inquietudini sono un condimento fondamentale
per tutto ciò che ora sono.

riconoscenza...

postato da: percynhax alle ore 22:54 | link | commenti (4)
categorie: amore, libros, bua , io
domenica, 09 novembre 2008

(...) Poi venne la guerra.

Da anni i commercianti di Rhulen andavano dicendo che ci sarebbe stata una guerra con la Germania, benché nessuno sapesse che cosa avrebbe significato una guerra. Non c'era più stata una vera guerra da Waterloo, e tutti erano dell'avviso che, con le ferrovie e i cannoni moderni, questa sarebbe stata o spaventosa o brevissima.
 il 7 agosto 1914, anos Jones e i figli stavano falciando i cardi quando un uomo annunciò al di sopra della siepe che i tedeschi avevano invaso il Belgio e respinto l'ultimatum dell'inghilterra. Nel municipio, disse, era stato aperto un  ufficio di reclutamento. una ventina di giovani della zona si erano arruolati.
"Peggio per loro". Amos alzò le spalle e lanciò un'occhiata torva a valle, verso lo Herefordshire.
Continuarono a falciare tutti e tre,  ma quando rientrarono per cena i ragazzi sembravano molto nervosi.
Mary aveva messo sott'aceto le barbabietole e il suo grembiule era striato di macchie violacee.
"Non preoccupatevi" disse, "Siete troppo giovani per combattere. E poi è probabile che a Natale sia tutto finito".
Venne l'inverno e la guerra non accennava a finire. Mr Gomer Davis incominciò a tenere prediche patriottiche e un venerdi inviò un messaggio alla Visione invitandoli tutti, alle cinque in punto, a una conferenza con proiezione di diapositive nella sala dei congregazionalisti.
il cielo s'incupiva dallo scarlatto a un grigio metallico. in strada erano parcheggiate due limousine, e una folla di giovani contadini, tutti con il vestito della festa, chiacchierava con gli autisti o sbirciava attraverso i finestrini i tappetti di pelliccia e i rivestimenti di cuoio. i ragazzi non avevano mai visto da vicino automobili come quelle. i8n una rimesa lì accanto ronzava un generatore elettrico.
Nell'ingresso, Mr Gomer Davis accoglieva gli intervenuti con una stretta di mano e un sorriso opaco. La guerra, diceva, era una crociata per Cristo.
Nell'interno della sala ardeva una stufa a carbone e le finestre erano appannate. una fila di lampadine elettriche stendeva un velo di luce gialla sulle pareti rivestite di legno verniciato. C'erano bandiere nazionali dappertutto e un ritratto di lord Kitchener.
la lanterna magica era collocata a metà del passaggio centrale. un lenzuolo bianco era stato fissato con le puntine per fare da schermo; e un maggiore in uniforme cachi, con un braccio al collo, stava affidando la sua scatola di diapositive all'incaricata della proiezione.

Velato dal fumo dei sigari, l'oratore principale,, il colonnello Bickerton, aveva già preso posto sul palcoscenico e chiacchierava con un veterano della guerra boera. Allungava verso il pubblico la gamba rigida. Sul tappetto verde che copriva il tavolo era posato un cappello di seta, accanto a una caraffa d'acqua e a un bicchiere. (...)

Bruce Chatwin - Sulla collina nera

postato da: percynhax alle ore 13:00 | link | commenti
categorie: libros