su FB , un'amica del Cile.
ho scritto il nome e cognomi
E' venuta fuori.
Lei, la sua mamma che ho riconosciuto al volo.......
Che ci si dice dopo 40 anni?
Oddio,
Ho un po di tachicardia.
Lei può confermare il fatto che mi vestissero come la madonna di lourdes!
Che sognavo gli E.T.
anche lei era un po suonatella!
Che cosa strana:
stavo per uscire da sto FB..
ma ora la cosa
diventa interessante.......
Abbiamo una vita da raccontarci....
Aggiungo che è quasi mezzanotte, abbiamo chattato fino ad ora.
Felici, di saperci bene.
ha perso il papà...
le storie, i figli, lei ricordava bene tutto ed io ugualmente.
Siamo nate a pochi giorni di distanza.
Io ho sempre mantenuto l'idea di un rapporto mentale o non so cosa con lei......
la vita....
che meraviglie.
ohhhhhhhhhhhh
ps: lei mi spiegava dell'appartamento dove si erano trasferiti.
Io ricordavo chi lo abitava.
lei mi ha detto: la Maura quella bionda?
Io: era sul rossiccio.
lei: cavoli, siiiii!
Gh.
Sono venuta via che avevo poco meno di dieci anni.........
Ed un anno dopo è nata un'altra sorella.a lei.
Ho vissuto facendo esercizio di memoria.
il bello è che ho da cominciare a lasciar perdere, altre cose.....come si fa?:-)))
Ho sempre ipotizzato un nostro incontro!
E' bene o male?
Lo posto ognitanto...
Ho un debole anche per la Aimée, c'era un mio professore che sosteneva le somigliassi..
alle medie e detto da lui......D
Che tipo!
Sembrava un alto ufficiale inglese dei libri di Agatha Christie....
che poi lo deve essere stato.
Capelli bianchi e baffi.
Saltellava per le scale al mattino. Atletico.
A volte ci faceva aprire le finestre e respirare a pieni polmoni.
Eccentrico e salutista.
Era molto stronzo.
Ma aveva un debole per me, ricambiato.
Un giorno mi fece prendere il diaro e mi dettò cose del tipo :
- il professore di francese ritiene che io sia la ragazza più intelligente della classe (credo di essere stata forse la sola che non proseguì gli studi, allora:prrr!!!!!!!!!!! ) che avevo molte virtù e mi dava un dieci e lode (meritato, eh?).
Io , lo ringraziai, lì per lì emozionata e lui algido: ma te lo meriti, mica regalo, io!
Poi era odioso con le ragazze tontoline...
Ma aveva un che di nobile...
Un portamento, gli aforismi...una classe innata.
Mi davo il lucidalabbra prima che entrasse, povera piccola:-)
Ricordo che pochi anni fa.. -ormai vecchissimo -mia sorella ed io (che lo avemmo entrambe come insegnante di francese ed anche lei era brava ed apprezzata...), gli telefonammo per un dubbio.
Lui era così felice di essere ricordato....e si ricordava perfettamente di noi, gli raccontammo di Parigi ed altro.... (passati più di 25 anni)., fu meticoloso nella risposta.
Non c'è più.
Ecco, era pure molto bravo.....
Tornando ad Anouk,
cerco
sempre dove penso di ritrovare un po' di me....
Poi la canzone di Vinicius, in francese, è proprio ciò che dici Vinicius, tradotto pari pari!
Questo era Vinicius e la Samba da Bençao, samba delle benedizioni.Saravà o saravah è un saluto beneaugurante!
io ed i miei anni,
Un film ..che ricordo da bambina..........
bello........
Io appartengo a quelle persone che amano i francesi, ecco.
In molti li detestano.
Io li amo proprio per quello che gli altri detestano, in genere.....
eheheheh
sto mangiando del melone che non sa di melone,
non sa di niente.
E' tutta roba dolce, tanta e bella.
Ma fa cagare.
C'è tanto di tutto, c'è troppo.
Mi piace vedere i piccoli negozi
con poche cose....
Mi fanno male gli occhi
quando vedo il troppo..:
mi soffoca...
In principio no......ero curiosa.....
poi, via via, ti accorgi di comprare cose che magari hai già....e so di non essere la sola....
(oggi di meno un po' tutti, credo),
ma a volte manco rispettavo la lista che m'ero fatta..
"La gggente lo vuole!!!
Lo vuole perché glielo proponi...
o meglio... glielo propini....
Mi piace l'idea delle unità.......
2 pere, 8 patate, ...
Quando arrivammo in Italia, il negozio di mia sorella, allora della zia e di papà...
Aveva un aggeggio per l'olio e lo vendevano a quarti, mezzo litro, litro...
Il caffè si macinava come in molte drogherie "in" oggi.....
Avevano anche una bellissima bilancia pesa persone che con 10 lire ti dava il peso.......
E l'affettatrice a mano era bellissima.........
Tutto buttato......cazzoni.
Io , ricordo il negozio della zia in Cile.......e mi ricordo il piatto della bilancia........che era pure un po' rotto in centro e ci pesavo le patate...infilavo il piatto tra le patate meravigliose......e poi lo portavo dalla zia.....
Poi c'era la zucca: grandissima.su un piano basso e si tagliava con una sega-ed io ero piccolina..........per cui spesso faceva dlen dlen e non riuscivo ad affettare la zucca...........
E l'alimentari di fronte, lì in "Yerbas Buenas" , la calle y el barrio.....c'era sto negozio di uno di Sestri o di Levanto......"La Fama" che ora appartiene ad uno zio di quelli cativi....con una t.............
Lì c'era "el Willy" che portava i jeans ed un pettine nella tasca posteriore dei pantaloni. Quando ho letto "L'inverno del nostro scontento" di John Steinbeck....non so perché mi veniva in mente la faccia di questo signore!
.....era il commesso.....ed io lo trovavo brutto però abilissimo nel fare i pacchetti.
mezzo chilo di zucchero? Ok...lo metteva in questa carta e chiudeva il sacchetto lavorandolo lateralmente, infine ci faceva fare due o tre giri e diventava na specie di calzone.
Tutto sfuso.
Anche "El rey del pescado" vendeva il pesce fritto , nella carta di giornale, sob...........ma amavo pure quel posto con le conchiglie ai muri e le aragoste e cose improbabili, sporco..ahahah, ma mi piaceva tanto.
Veniva il tipo che vendeva le banane..e faceva concorrenza alla zia.
E di fronte alla zia, ricordo: un palazzo dove abitava una matta che urlava ed un'edicola di una tipa che rammendava le calze di Nylon smagliate. La zia mi diceva: non dire che ti ho mandata io!
La zia è quella che un motorino l'ha uccisa e per cui non ci si parla con gli altri avvvoltoi che non avranno mai i ricordi che ho avuto io con lei..!
In fondo alla strada c'era la Junge..una panetteria tedesca.e compravamo chili di pane due chili al giorno e quattro la domenica .madonna!
Quanto pane! C'era forse solo quello!..(eravamo noi 6 più la zia... e lo zio che stava lì gratis. Non parlava, non dava, ho una cicatrice su una coscia per un mazzo di chiavi buttatomi con grazia da quel buzzurro e coglione. Mangiava e si faceva lavare le cose...ora sembra un gioco di parole ha fatto causa alla nipote, mia sorella.....vabbuò...)
Io ricordo vivamente quando la zia mi mandava da OverMuller (io scrivo sti nomi come la memoria me li fa ricordare..certamente li storpierò) comprare della testa in cassetta......o le salsicce.....ed io e mia sorella, (quella che è mamma), facevamo i girotondi dalla gioia.
Vicino ad Overmuller c'era la farmacia Bujanda che io storpiavo in bufanda , che significa sciarpa. Ed il vecchio farmacista che dicevano che avesse l'amante ed io ascoltavo tutto....:-)..L'amante la chiamavano: "la sucursal".
Le corriere..........Oddio, sto percorrendo tutta la strada, sono lì..........