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lunedì, 09 novembre 2009

Blues da piedade di Cazuza interpretato da Cassia Eller



Morto Cazuza (nel 1990) e poi
morta la Eller (nel 2001)...poco dopo
questa meravigliosa interpretazione
di
sto pezzo

Voglio cantare per i disgraziati
Che vagano sconfitti per il mondo
Per questi semi mal piantati
Che nascono già con facce di abortiti
Per gli uomini con un`anima minuscola
Afflitti dai piccoli problemi
Alla perenne ricerca di ciò che non hanno
Per coloro che vedono la luce
Che però non illumina le loro mini certezze
Per chi vive contando i soldi
E rimane tale anche se c`è luna piena
Per chi non è capace di amare
E passa la vita aspettando
Qualcuno che corrisponda alla persona dei suoi sogni
Come varici che vanno aumentando
Come insetti intorno ad una lampada
Chiediamo pietà
Signore, pietà,
Per questa gente bigotta e codarda
Chiediamo pietà,
Signore, pietà,
Dà loro grandezza e un po` di coraggio.
Voglio cantare solo per i deboli
Che stanno al mondo e hanno perso il viaggio
Voglio cantare il blues
Con il pastore e il bumbo in piazza
Chiediamo pietà
Per questo incendio sotto una pioggia rada
Siamo uguali nella disgrazia
Cantiamo il blues della pietà
Chiediamo pietà
Signore, pietà,
Per questa gente bigotta e codarda
Chiediamo pietà,
Signore, pietà,
Dà loro grandezza e un po` di coraggio.

Blues da piedade
Frejat/ Cazuza - 1988

 

postato da: percynhax alle ore 22:27 | link | commenti
categorie: musica, poesie, addio, morte
venerdì, 02 ottobre 2009

Gloomy sunday versione di billie Holiday...la sola, stupenda e malinconica


 
La leggenda narra che un giorno nel lontano 1933, due ungheresi, Rezso Seress (musica) e Laszlo Javor (testo) scrissero questa canzone: Gloomy Sunday.
La canzone fu vietata perchè risultava connessa con i diversi suicidi che capitavano in Ungaria ed in America.
Le varie leggende che girano intorno alla canzone sono diverse:
Il compositore scrisse la canzone per una ex ragazza che si suicidò poco dopo.
Il compositore stesso si uccise.
Ben 17 suicidi sono stati collegati alla canzone, con ritrovamenti di lettere che facevano riferimeto alla stessa.

Tradotta dall'ungherese in inglese e qui
in italiano, "all'incirca", eh?

"è autunno,le foglie stanno cadendo,
l'amore è sparito dalla terra,
il vento piange lacrime di dolore,
il mio cuore non vedrà una nuova primavera,
le mie lacrime e i miei dolori sono tutti
inutili.
la gente è senza cuore,avida e malvagia...

L'amore è morto!
tutto sta finendo,
la parola speranza non ha più significato,
le città spariscono,lo shaprnel suona,
i prati son colorati rosso sangue.
trovo ovunque persone morte nei vicoli..

dirò con calma un altra preghiera,
"mio dio,sono peccatori,... sbagliano"

tutto sta finendo..!

postato da: percynhax alle ore 20:57 | link | commenti (3)
categorie: musica, poesie, amore, ricordi, dolore, addio, oltre, facciamoci del male, decadenze
lunedì, 28 settembre 2009

Di tutta

la cosiddetta intensità?
non è rimasto
che un
silenzio assordante
indifferenza
graffiante.
ripeterò i gesti
di scena.
poco lo stupore
nella banalità dilagante
l'autenticità
va conquistata.
la semplicità
va scovata.
ci vuole tempo,
per togliersi
di dosso
il puzzo
plasticoso della finzione
che pensavo profumo
Non sono fantasmi
ma solo
lenzuola.
dietro
non c'è proprio nulla

postato da: percynhax alle ore 22:12 | link | commenti
categorie: poesie, addio, oltre, crecer