son sempre questa
Ma
forse mi capisco meglio.
Ci sono momenti di lucidità
acuta.
In cui devo approffittare...
per seminare.
Per assaporare...
Senza fretta.
Bisogna aver provato
il buio della solitudine
per riveder le stelle
ed apprezzare
tutto il cielo
infinito.
Acchiappare il tutto
con lo sguardo
allargando le braccia
e respirando
profondamente
questo bene
quest'energia
che tutto avvolge.
Il bisogno
di colmare è pari
a quello di svuotare.
Un equilibrio
insomma
di forze differenti.
Compatibili.
La meraviglia di un autunno che porta
primavera
A ripensarci
quanto dolore
c'era
in quella rabbia
E correzione
e rabbia
correzione
e
rabbia
Di certo
di quegli anni
immersi
nell'amaro
calice
solo ora
s'intravede una luce
E ritorna
il sapore
disgustoso
della tilia.
Quante vite abbiamo
per ricominciare ogni volta?
Ho fatto tanto cammino
ed a volte
mi pare d'esser ferma, impantanata
tra i miei pensieri
Altre,
sono lontana anni luce da tutto quanto.
Le soluzioni
sono sempre lì
non sempre le vediamo.